Visita guidata Palazzo Pubblico di Siena

visita guidata palazzo pubblico siena
 
  • Cortile del Podestà

  • Sala dell’Ottocento

  • Sala del Concistoro

  • Cappella dei Nove

  • Maestà di Simone Martini

  • Allegoria del Buon Governo

Durata del tour: 1 ora
Difficoltà: facile
Adatto ai bambini: sì
Accessibilità per i diversamente abili: sì
Dislivello: 10 metri

 

Ulteriori info in fondo alla pagina

Il Palazzo pubblico di Siena, un simbolo della civiltà medievale

La visita guidata al Palazzo Pubblico di Siena è un’imperdibile esperienza di conoscenza di un luogo simbolo della civiltà medievale – tra i più famosi in Italia e nel mondo. L’elegante edificio, che si affaccia su Piazza del Campo, tra le più belle d’Europa e altrettanto densa di simbolismo civico, legata com’è alla storia del Governo dei Nove, è il monumento che con i suoi cicli di affreschi evoca ancora oggi l’epoca d’oro di Siena, offrendo inoltre uno dei più interessanti percorsi d’arte celebrativa dal Trecento all’Ottocento.

Cominceremo il nostro tour di Palazzo Pubblico dall’esterno, osservando la singolare struttura di marmo bianco che sorge sulla sinistra dell’edificio e che rimanda ad un evento che, per la sua drammaticità, ha segnato tutta la storia d’Europa. Entrando nel palazzo, il primo ambiente che troverai è il Cortile del Podestà; tradizionalmente legato alla corsa del Palio, il cortile si distingue per la sua notevole eleganza tanto da offrire l’irresistibile tentazione di scattare delle foto da differenti angolazioni per via dei suoi mirabili scorci.

Quando saremo qui, ti farò notare la stranezza di una statua menomata negli arti, chiamata dai senesi “il Mangia”: vedremo insieme qual è la storia che ha dato origine a questo simpatico nome.

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Cortile del Podestà

La Sala dell’Ottocento

Entrando nel museo saliremo le scale per trovare i primi importanti oggetti legati alla storia di Siena, come due forzieri e una campana; quest’ultima, assieme alla statua di Blaise di Montluc, hanno a che fare con le vicende militari della gloriosa Repubblica di Siena. Le prime sale del Museo civico anziché portarci nel Medioevo saranno sorprendentemente un racconto di una delle pagine importanti dell’unità d’Italia, ovvero il Risorgimento, di cui Siena anche si rese particolarmente protagonista; i cimeli qui presenti sono testimonianza di alcuni senesi che parteciparono alle imprese garibaldine, mentre invece gli affreschi di Mussini con le battaglie di Magenta e Solferino rievocano alcuni dei momenti salienti delle Guerre d’Indipendenza combattute nel Nord Italia.

La Loggia dei Nove e la Sala di Balia

La pinacoteca civica ci offre poi preziose, seppur poche, testimonianze celebrative della storia locale, come con le bellissime tele di Amos Cassioli che rievocano le gesta, immortalate anche nei versi danteschi della Commedia, di Provenzano Salvani.

Continueremo la visita guidata al Palazzo Pubblico di Siena salendo alla Loggia dei Nove, dove potrai ammirare una vista mozzafiato sulla Val d’Orcia con il Monte Amiata sullo sfondo, il tutto incorniciato dalle pittoresche case color ocra della città.

Ci sposteremo nella Sala di Balia, dove alcuni affreschi della fine del Trecento celebrano il pontefice Alessandro III, protagonista nelle vicende locali con, secondo quello che riporta una tradizione, l’inaugurazione del primo Duomo di Siena e poi, in ambito più generale, nelle contese con Federico Barbarossa nella lotta per le investiture. Con la Sala del Concistoro vedrai uno degli ambienti più magnificamente affrescati nel Cinquecento a Siena, con dipinti di Domenico Beccafumi; le storie della storia repubblicana della Roma antica offrono degli spunti interessanti per comprendere le turbolente vicende politiche che attraversarono la città toscana in quel secolo, periodo che coincise con l’ultimo atto della sua gloriosa indipendenza.

Concluderemo la nostra visita guidata del Palazzo Pubblico con le due stupende sale che sono anche tra le più note per le preziose testimonianze della pittura senese del Trecento.

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Sala di Balia

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Facciata del Duomo di Siena

La sontuosa Maestà di Simone Martini e il misterioso Guidoriccio

Nella Sala del Mappamondo vedrai la raffinatissima Maestà dipinta da Simone Martini. Opera del 1315, la scena ha una forte connotazione cavalleresca e, assieme ai tanti dettagli più tipici dell’arte orafa adoperati dall’artista – come le pietre incastonate e in rilievo – può essere annoverata tra le pitture più preziose della pittura medievale. Oltre alla sua preziosità tecnica, la Maestà di Simone Martini è una delle prime testimonianze letterarie del Trecento grazie ai suoi cartigli con iscrizioni in prosa e in volgare. Di fronte alla Maestà vedrai i resti di un mappamondo particolare, oggetto che ha dato il nome alla sala. A sormontare la forma circolare del mappamondo c’è l’immagine di Guidoriccio da Fogliano, uno dei personaggi ancora oggi tra i più misteriosi della storia dell’arte senese.

L’allegoria del “buon governo”

L’ultima sala della nostra visita guidata al Palazzo Pubblico sarà la Sala della Pace, ambiente che prende il nome dall’omonima figura allegorica dipinta da Ambrogio Lorenzetti in quello che è uno dei più famosi cicli di affreschi a tema profano: l’Allegoria del Buono e del cattivo governo e i suoi effetti in città e in campagna.

Quest’opera, che si dipana su tre pareti, è un capolavoro della pittura del Trecento non solo per la rarità del soggetto ma anche e soprattutto perché ci offre uno spaccato della vita e la società del tempo, motivo per cui gli affreschi sono stati oggetto di numerosi studi di ambito storico, artistico, antropologico, economico nonché per la storia del costume. Nel lato dedicato agli effetti del buon governo in città, ti mostrerò i dettagli degli edifici di Siena ancora presenti oggi e che il Lorenzetti poté già vedere realizzati proprio nel tempo in cui dipingeva.

Nella parte degli affreschi dedicati alla campagna, vedremo come, grazie ai toponimi presenti, Siena ebbe delle ambizioni politiche tali che la spinsero ad emulare le grandi repubbliche marinare.

Un animale tutto particolare

Nella felice immagine della campagna, un dettaglio desterà la tua attenzione: si tratta di un suino di una razza che è proprio tipica di Siena.

Dopo le stupende immagini del Lorenzetti, di Simone Martini e di Beccafumi comprenderai perché non potevi perderti una visita guidata al palazzo Pubblico di Siena: non è la visita a un museo ma la scoperta dell’essenza di una città, tanto amata e decantata nel mondo come emblema della civiltà comunale del Medioevo.

Cappella dei Nove

piazza del campo

Piazza del Campo

Questo tour si può prenotare anche in combinazione con gli altri tour disponibili su Siena e Firenze, consultabili nel Menu.

Il prezzo del biglietto per il Museo Civico o per gli altri musei di Siena (qualora si volessero visitare) non è incluso nella tariffa del tour. Per info sugli orari e i biglietti del Palazzo Pubblico, sede del Museo Civico, cliccare qui.

La guida non fornisce servizio di trasporto privato. Per i gruppi organizzati/comitive con bus turistico, ci sono punti di discesa e risalita dei passeggeri nel centro urbano di Siena (cliccare qui per visualizzare i punti sulla mappa). I bus turistici sono soggetti al pagamento di un checkpoint (maggiori info cliccando qui).

Per info sui biglietti dei musei, prenotazione del tour, o per avere il contatto di un driver autorizzato che fornisca il servizio privato di transfer, scrivere a:

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