Il mistero della Lupa di Siena

Perché la lupa romana è rappresentata a Siena? Questa è sicuramente la domanda che sorge quando si visita il centro storico della città.

La lupa che allatta i gemelli Romolo e Remo è sicuramente il più importante simbolo della Roma antica. Come tema figurativo l’immagine risale al II secolo a.C., almeno se prendiamo in considerazione la datazione della Lupa conservata ai Musei capitolini di Roma.

Chi percorre il centro storico di Siena incontrerà, dislocate in alcuni punti della città, delle colonne con sopra proprio la lupa che allatta i gemelli. La presenza di un simbolo prettamente romano nella città toscana è giustificata da una leggenda, conosciuta sin dall’epoca medievale, che dal Rinascimento assumerà un’«elegante veste letteraria[1]».

Il mito della fondazione di Roma

Il mito della fondazione di Roma, legato ai gemelli Romolo e Remo, è certamente noto ai più, così come il fatto che, a seguito di alcuni problemi di legittimazione, Remo fu ucciso dal fratello Romolo. Ebbene, è proprio sul mito della fondazione Roma che nasce e si sviluppa la leggenda delle origini romane di Siena. La storia vuole che la città toscana sia stata fondata dai figli di Remo, Aschio e Senio i quali, per scampare all’ira dello zio Romolo, fuggirono da Roma portando con sé la lupa capitolina, trafugandola dal tempio di Apollo. Sempre la leggenda vuole che, arrivati sulle colline toscane, Senio abbia fondato Siena (in latino Sena) e Aschio il borgo di Asciano.

La Lupa rappresentata nel pavimento del Duomo di Siena

Altre implicazioni

Poiché il fondatore di Siena era un romano secondo questa leggenda, si poteva considerare Siena come la legittima erede della romanità. Ricondurre l’origine di Siena all’epoca in cui sarebbe nata anche Roma rispondeva alla precisa volontà – quasi necessità – di legittimare la propria esistenza attraverso la “scoperta” di nobili radici e, allo stesso tempo, di rivendicare uno status di superiorità rispetto a quelle città che queste nobili origini non le avevano. Inoltre, il fatto che tali radici siano state rintracciate negli antichi romani non è casuale.

Fig. 2. Una delle due lupe davanti al Duomo riflessa nel pavimento ( foto: Michele Busillo ©)

Pur essendo da secoli caduto l’impero, nel Medioevo Roma era considerata ancora la capitale del mondo. Chi visitava l’Urbe poteva ancora ammirare le grandiosi rovine di quella che fu una civiltà gloriosa. La lupa capitolina quindi, simbolo del glorioso passato di Roma, diventa nel Medioevo il simbolo di Siena, assurta quasi a nuova Roma.

Sebbene questa sia la versione ufficiale della storia, quasi nessuno sa il momento importante in cui la Lupa inizia ad essere rappresentata. Tutto si collega ad un momento preciso e avviene per motivi davvero particolare della storia di Siena…

Numerose rappresentazioni a Siena

Sono numerose le rappresentazioni della Lupa a Siena. Dal Medioevo ai giorni nostri sono così numerose le sue riproduzioni che è impossibile ricordarle qui tutte. Citerò solo le principali.

–  Tra le più antiche immagini della lupa senese vi sono le due sculture che si conservano nel museo dell’opera del Duomo, attribuite alla bottega di Giovanni Pisano e risalenti all’ultimo decennio del Duecento. Quelle che sono attualmente sul sagrato sono delle copie (FIG.2).

–  Un’altra importante scultura, certamente la più bella di quelle che sono giunte sino a noi, è quella in bronzo dorato realizzata da Giovanni di Turino nel 1430 circa, che si conserva nel Palazzo pubblico.

–  Il mosaico pavimentale del Duomo; opera del 1373 ma ampiamente rifatta nell’Ottocento (FIG.1).

 Infine ricordo le tre colonne con lupa, collocate rispettivamente in ogni Terzo di Siena: quella di San Martino  nei pressi dell’antica porta di San Maurizio (immagine di copertina); c’è poi quella di Camollia che è collocata in Piazza Tolomei; quella del Terzo di Città che si trova in Piazza della Postierla o Quattro Cantoni.

Rimane però il mistero di quando la Lupa romana inizia ad essere rappresentata a Siena e a che circostanza ciò si legata. Lo potrete scoprire prenotando una visita guidata della città, dove ritroveremo spesso l’immagine più nota dell’antica Roma. 

 

Contatti











  • EnglishEnglish
  • EspañolEspañol
  • ItalianoItaliano
  • A partire da 35 € a persona. 2 ore Scopri di più
    info@guidaturistica-michelebusillo.com

    Michele Busillo

    Guida turistica abilitata per il territorio di Siena e Firenze
    P.Iva: 05245900658
    Pec: michele.busillo@pec.it
    Cookie Policy
    Privacy Policy

    Contatti

    Per info su preventivi per i gruppi, o per personalizzare l’itinerario contattatemi a:
    Mail: info@guidaturistica-michelebusillo.com
    Mobile: +39 3332591526

    Chi sono

    Mi chiamo Michele Busillo e sono una guida turistica abilitata per le province di Firenze e Siena, in lingua italianaspagnola ed inglese. Vivo nel Chianti, a metà strada tra le città del Palio e la culla del Rinascimento. Amo far scoprire ai visitatori la bellezza di un territorio davvero unico.

    Copyright © 2018 by Guida Turistica Michele Busillo

    Michele BusilloGuida turistica abilitata per il territorio di Siena e FirenzeGuida Turistica in Toscana, abilitata per Siena e FirenzeTour di Firenze passeggiando per l’elegante centro storico della città.