Oggi si celebra la festività di San Galgano, il santo cavaliere vissuto nel XII secolo. Da sempre Siena ha avuto uno stretto legame con questo santo, originario di Chiusdino, non fosse altro per gli importanti rapporti che vi furono tra le istituzioni senesi e i cistercensi dell’Abbazia di San Galgano.

Considerata la particolare ‘inclinazione’ che ho per l’arte medievale, ci tenevo a fare un breve accenno all’antico Reliquiario della testa di San Galgano, un capolavoro dell’oreficeria senese, risalente alla seconda metà del Duecento (FIG 1).

Molto è stato scritto su questo manufatto e diversi sono stati gli studiosi che se ne sono occupati, come Enzo Carli ed Elisabetta Cioni – quest’ultima tra l’altro ha pubblicato uno studio molto approfondito sul prezioso oggetto [1]. Si tratta senza dubbio di uno dei manufatti più importanti della tradizione orafa senese, che sia nella tipologia che nello stile di esecuzione dimostra importanti influenze del gotico francese.

Molto è stato scritto su questo manufatto e diversi sono stati gli studiosi che se ne sono occupati, come Enzo Carli ed Elisabetta Cioni – quest’ultima tra l’altro ha pubblicato uno studio molto approfondito sul prezioso oggetto [1]. Si tratta senza dubbio di uno dei manufatti più importanti della tradizione orafa senese, che sia nella tipologia che nello stile di esecuzione dimostra importanti influenze del gotico francese.

Reliquiario San Galgano compr

L’opera è attribuita a Pace di Valentino – una delle personalità più in vista nell’ambiente artistico senese degli ultimi decenni del XIII secolo – e si conserva nel Museo dell’Opera del Duomo a Siena.

Per una visita guidata al Museo dell’Opera del Duomo – dove potrete scoprire la bellezza e il fascino del prezioso reliquiario, conoscerne i dettagli iconografici –  contattatemi a info@www.guidaturistica-michelebusillo.com , oppure se volete visitare le suggestive rovine della grande Abbazia di San Galgano (FIG 2), dove tra l’altro si conserva la spada che il santo piantò nella roccia (FIG 3), date un’occhiata all’itinerario che ho preparato per voi.